domenica 8 gennaio 2012

programma 2012 PREVENZIONE, ALIMENTAZIONE E STILI DI VITA


Per l'anno 2012
la dott.ssa Silvia Avarello
BIOLOGA NUTRIZIONISTA 
in collaborazione con diversi professionisti della salute operanti sul territorio, organizza una serie di incontri incentrati su tematiche quali la prevenzione, l'alimentazione e i corretti stili di vita, durante i quali verranno affrontati argomenti di grande rilevanza ed interesse per la salute pubblica.

gli incontri si terranno a Colleferro (RM), via 4 Novembre, 8 presso lo 
Studio Dentistico Dott. Francesco Tedesco secondo il seguente calendario:

lunedi 16 gennaio 2012 ore 18:00
SAPERE è SALUTE: il benessere nasce dalla conoscenza.


lunedì 26 marzo 2012 ore 18:00
LA PREVENZIONE A TAVOLA: "siamo ciò che mangiamo"

lunedì 4 giugno 2012 ore 18:00
CONSIGLI SPECIALI PER PERSONE SPECIALI: compiere le scelte giuste nelle fasi più delicate della nostra vita.

lunedì 24 settembre 2012 ore 18:00
FORCHETTA E SCARPETTA: sport e corretto regime alimentare...un'accoppiata vincente!

lunedì  17 dicembre 2012 ore 18:00
EMOZIONI E CIBO: quando il cibo diventa nutrimento anche per lo spirito.

 per informazioni rivolgersi alla dott.ssa Avarello oppure chiamare la segreteria dello Studio Dentistico Dott. Tedesco

 INGRESSO LIBERO
  

lunedì 2 gennaio 2012

TELENUTRIZIONE

COME FUNZIONA 





 E' uno strumento per letteralmente “impostare” il proprio programma quotidiano di nutrizione o la propria dieta attraverso la scelta degli alimenti e le dosi da consumare, con in più la grande opportunità di beneficiare di una costante presenza del proprio medico, farmacista o nutrizionista, che sono in grado di monitorare, direttamente dal proprio computer, il comportamento quotidiano del paziente, correggerlo o consigliarlo tramite diversi mezzi quali il video, la chat e la mail.
Nell’area riservata agli iscritti l’interfaccia si presenta a sezioni, come un blog o un sito web, in cui è presente una vasta banca dati dei cibi che l’utente normalmente consuma. Attraverso schermate intuitive da usare, si può creare la propria tabella quotidiana semplicemente trascinando sullo schermo le icone dei diversi alimenti, come primi in bianco o conditi, carni, verdure crude o cotte, frutta, dolci. Per ogni pasto quotidiano possono così essere conteggiati (e quindi pianificati) calorie e valori nutritivi, per poterli mantenere in linea con gli obiettivi ogni giorno, variando i sapori e comunicando in tempo reale o differito con i professionisti della salute per eliminare sbagli e incertezze.
Telenutrizione rappresenta uno strumento di lavoro per i professionisti medici, farmacisti, nutrizionisti, dietologi, dietisti per verificare il comportamento dei propri seguiti, e uno strumento di cura e mantenimento per il paziente per gestire la propria alimentazione e la propria giornata.

mercoledì 28 dicembre 2011

S.O.S. DIETA

DIETA E DISTURBI
La sregolatezza intestinale può essere causa di vere e proprie patologie o in altri casi responsabile di disagi continui. Spesso sono la conclusione di una serie di norme igienico - comportamentali errate o l’esordio di malattie importanti.


IN CASO DI...sindrome premestruale, menopausa, disbiosi intestinale, candidosi, infezioni delle vie urinarie, disordini gastro-intestinali, convalescenza, cardiopatia, epatopatia, ipertensione, osteoporosi, cellulite, ritenzione idrica, squilibri ormonali

Per tutti i vostri dubbi, per informazioni  e consulenze, potete inviare una mail

info@sisnut.it

oppure contattare la dott.ssa Avarello su Skype
studio.nutrizione1

 per le consulenze on-line...

lunedì 19 dicembre 2011

Tiroide: a rischio con l’uso di pentole antiaderenti



Per anni è stata la vera risorsa rappresentata dai principali fabbricanti di pentole e padelle; ovvero la caratteristica dell’antiaderenza, un sistema non da poco, soprattutto per chi non ha dimestichezza con la cucina, ma un rimedio che potrebbe presentare preso il proprio conto a chi ha sempre utilizzato tale risorsa..

Infatti il sistema antiaderenza non è certo una magia, ma è basato su una sostanza chimica che viene ” spalmata” sull’utensile in corso di preparazione.
Ebbene questa ” miracolosa” sostanza, sarà tale per gli effetti che ha nel rendere più facile la vita a cuochi più o meno provetti, ma parrebbe anche detenere effetti negativi sulla salute, tiroide in primis. L’hanno asserito ricercatori University of Exeter e pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives. La sostanza in questione e’ il ‘Pfoa’ (acido perfluorottanico ) e si trova quasi dappertutto in casa.
E non c’è pace per il Pfoa, visto che prima di essere additato come patologico per la tiroide, s’era fatta la triste nomea di essere cancerogeno. Oggi quando la sostanza chimica viene rilasciata a causa del calore sviluppato dal pentolame, questa si concentra nel sangue andando ad interferire con i delicati sistemi della tiroide; inutile dire che le patologie a questa ghiandola endocrina sono maggiormente di pertinenza femminile e dunque ogni sostanza interferisca sulla fisiologia dell’organo fa risentire i propri effetti soprattutto nelle donne.
“Si e’ sospettato a lungo che le concentrazioni di Pfoa – ha spiegato l’epidemiologo David Melzer – potrebbero essere legate a cambiamenti nei livelli degli ormoni tiroidei. La nostra analisi mostra che nella popolazione adulta ‘ordinaria’ vi e’ un solido legame statistico tra concentrazioni piu’ elevate di Pfoa nel sangue e malattie della tiroide”.
Il mondo scientifico è tuttavia in conflitto interno, essendoci frange di ricercatori che annoverano tossicità alla sostanza ed altre che l’assolvono in pieno; da parte dei produttori di pentole, in mancanza di dati certi sulla tossicità o meno di tale sostanza, si limitano a bandire entro il 2015 il Pfos, un analogo del Pfoa. Eppure la supposta tossicità della prima sostanza è stata rilevata da uno studio scientifico che è stato concluso appena tre anni e mezzo fa e che aveva dimostrato come in coloro che avevano nel sangue una concentrazione più alta di Pfoa si erano verificate patologie tiroidee in più larga misura, fino al doppio.
“I nostri risultati – ha detto Tamara Galloway, docente di Ecotossicologia presso la University of Exeter e una delle autrici dello studio – evidenziano una reale necessita’ di ulteriori ricerche sugli effetti per la salute umana dell’esposizione a basso livello di sostanze chimiche presenti nell’ambiente, come Pfoa ,che sono onnipresenti nelle case delle persone”.

venerdì 9 dicembre 2011

DAL DNA UNA CONFERMA AL MONOPIATTO


1/3 carboidrati, 1/3 proteine, 1/3 grassi. Ecco la dieta amata dal DNA


Carboidrati, proteine, grassi, tutto in dosi eguali. Questa è ladieta amata dal DNA. Di più: se a tale misura su unisce un particolare consumo (5-6 mini pasti al giorno) si ottiene il massimo dei geni ed una salute duratura.
Così sostiene una ricerca della Norwegian University of Science and Technology (NTNU, di Trondheim, Norvegia), diretta dal professor Berit Johansen.
Come spiega lo stesso Johansen, l'indagine è stata pensata intorno all'espressione genica, il processo attraverso cui l'informazione contenuta in un gene viene convertita in una molecola funzionale, quasi sempre una proteina. Allora, sono stati selezionati 32 volontari: loro hanno seguito una dieta di alimenti in polvere, gli esperti hanno misurato l'espressione genetica. Gli esami hanno detto come le dosi di nutrienti determinato lo stato dei geni, in positivo od in negativo.
Ad esempio, una dieta con maggioranza di zuccheri (65% dei nutrienti totali) attiva i geni legati a gravi malattie: diabete, cancro, malattie cardiovascolari e demenza.
Al contrario, una dieta che tenga in equilibrio i tre nutrienti principali (carboidrati, proteine, grassi) mette il guinzaglio ai geni che favoriscono infiammazione e seguenti patologie.
Il buon dosaggio deve essere accompagnato da buone modalità di consumo: per Johansen "È importante mangiare piccole porzioni di cibo più volte al giorno".

FONTE: "Feed your genes: How our genes respond to the foods we eat", The Norwegian University of Science and Technology (NTNU), 19/09/11